Notizie

Notizie del sito

come chiedere i 600 € all'INPS per le p.iva 1

Caro socio ecco le prime istruzioni:

Chi può richiedere i 600 € :

  1. Chi ha aperto la p.iva prima del 23 febbraio 2020
  2. Chi non è iscritto alla gestione Inps ordinaria (quindi no pensionati o lavoratori dipendenti) ed è iscritto invece alla gestione separata Inps
  3. Chi non riceve il reddito di cittadinanza
  4. A tutti quelli che rientrano nelle condizioni a) e b) qualunque sia il reddito dichiarato negli anni precedenti

Quali sono i tempi:

  1. Il decreto rende disponibile la somma relativa al mese di marzo ’20
  2. Sono previste somme analoghe per i mesi seguenti fino a cessazione delle limitazioni all’attività
  3. La somma è assicurata a tutti coloro che ne hanno diritto e fanno domanda senza limiti di spesa
  4. L’introduzione nel decreto di un limite di spesa di 203,4 milioni di € è una norma tecnica che il governo si è impegnato a sforare in caso di necessità stanziando altri fondi
  5. La somma dovrebbe essere erogata in tempi brevi (comunque entro aprile)
  6. Le disposizioni e il format per presentare la domanda sarà disponibile sul sito dell’ Inps entro la settimana prossima.

Per leggere di più vedi sito

 Non c’è pertanto bisogno di alcuna corsa ad arrivare primi ma è buona cosa preparare tutto ciò che serve in attesa delle disposizioni, ovvero:

  1. Per chi non ha ancora il PIN dell’Inps richiederlo seguendo le istruzioni preparate dal Movimento e visibili al link1

Riceverete via mail o sms i primi 8 caratteri del PIN e riceverete tramite posta altri 8 caratteri (in tutto 16 caratteri) entro 7-10 giorni.

  1. Per chi ha già il PIN deve trasformarlo in PIN dispositivo seguendo istruzioni preparate dal Movimento e visibili al link2

Per far la domanda dei 600 € la settimana prossima occorre il PIN dispositivo.

Attenzione! Pochi minuti fa l’Inps ha emanato una nuova procedura semplificata per la richiesta dei 600€.

Potete usare solo la nuova modalità semplificata illustrata qui di seguito:

La modalità semplificata consente ai cittadini di compilare e inviare le specifiche domande di servizio, previo inserimento della sola prima parte del PIN, ricevuto via SMS o e-mail, dopo averlo richiesto tramite portale o Contact Center. In pratica basterà inserire solo gli 8 caratteri ricevuti subito (entro 12 ore dalla richiesta).

La richiesta del PIN può essere effettuata attraverso i seguenti canali:

  • sito internet www.inps.it, utilizzando il servizio “Richiesta PIN”; con la modalità descritta al link1
  • Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), -* oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile).

Una volta ricevute (via SMS o e-mail) le prime otto cifre del PIN, il cittadino le può immediatamente utilizzare in fase di autenticazione per la compilazione e l’invio della domanda on line per le sole prestazioni sopra individuate.

Qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN, è invitato a chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

 

Attenzione! Procuratevi il PIN (o almeno i primi 8 caratteri) e aspettate perché non c’è ancora il formulario per compilare e inoltrare la domanda.

Appena l’Inps avrà pubblicato istruzioni e format vi avviseremo e vi daremo il sostegno operativo di cui potrete aver bisogno.

A presto

Claudio Parolin

3 Virus..... Attenti alle ammende!

Cari soci, 3a comunicazione …. in attesa del decreto governativo per il sostegno alle p.iva (doveva uscire venerdì e dovrebbe uscire oggi) di cui vi daremo tempestivamente notizia…… occhio alle ammende che sporcano la fedina penale!

Premessa in sintesi: fate il possibile per non uscire ma se vi capitasse di dover uscire per motivi validi, ovvero:

1)  Per motivi di lavoro (non in ambito dbn come già scritto) deve essere comprovabile in caso di verifica (chiamata in azienda)

2)  Per motivi di salute (tipo sto andando o tornando dal medico o in farmacia per me o per mio figlio minore ecc.) deve essere comprovabile in caso di verifica (chiamata al medico o scontrino della farmacia)

3)  Situazioni di necessità (il più comune è fare la spesa alimentare o di altro indispensabile) deve essere comprovabile il tragitto casa-negozio (non devo essere fuori zona o traiettoria a prescindere dall’essere interno o esterno al comune)

Uscite sempre con una autocertificazione già compilata in tasca (in assenza vi sarà data da chi vi ferma)

Ma la cosa importante è: se vi dovesse capitare di avere contestato, per qualsiasi motivo, la violazione dell’art. 650 del Codice Penale “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”, cioè del decreto governativo e vi fosse

           comminata l’ammenda di 206 € non pagate assolutamente

perché l’ammenda è un provvedimento penale sullo stesso piano dell’arresto e della reclusione e viene iscritta nel casellario giudiziario. Pagandola il procedimento è perfezionato e diventa una condanna definitiva.

Avere una condanna definitiva può pregiudicare molte vostre attività future (impieghi, concorsi ecc.)

                                 Cosa fare in questo caso

a) Comunicare i vostri dati corretti (pena incorrere in un altro reato ancora peggiore ovvero l’art. 495 c.p. “falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri” punito con la reclusione da uno a sei anni).

b) Eleggere come luogo per le notifiche la vs. residenza o domicilio (dove siete certi di essere raggiungibili)

c) Non pagare l’ammenda

d) Avvisare il vs. avvocato o l’avvocato d’ufficio che vi sarà assegnato dalle autorità

e) Attendere che vi arrivi la notifica (consegna a mano o in busta verde) che vi darà 15 gg. per fare opposizione

f) Con l’avvocato di fiducia o d’ufficio contestare il provvedimento e chiedere l’oblazione.

g) Una volta ottenuta l’oblazione e pagata la somma il reato viene estinto senza alcuno strascico futuro.

Tutto chiaro?

Tenete conto che, in quanto Soci Ordinari o Benemeriti del Movimento godete della copertura Tutela Legale con le garanzie e modalità già illustrate nella comunicazione 1 del 10 marzo

Se vi capita qualcosa segnalatecelo! Faremo il possibile per esservi vicini e darvi il massimo supporto.

Ma evitate, per quanto possibile, di uscire di casa o di commettere imprudenze…. Innanzitutto per tutelare la salute vostra, dei vostri cari e dell’intera collettività.

Buon non lavoro e buona vita!

Claudio parolin

la professione ai tempi del virus 2

Cari/e soci/e, il Decreto del 12 marzo toglie ogni dubbio per quanto riguarda la possibilità di continuare a prestare i ns. servizi agli utenti.

L’art. 1.3) infatti prescrive:  

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell'allegato 2”.

L’allegato 2 riporta i servizi alla persona autorizzati:

SERVIZI PER LA PERSONA

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia

Attività delle lavanderie industriali

Altre lavanderie, tintorie

Servizi di pompe funebri e attività connesse

Pertanto, a meno che non vogliate diventare lavandai o confezionare le corone funebri, mi sembra certo, al di là di ogni dubbio, che le attività relativi ai servizi alla persona ricompresi nel codice Ateco 960909 Attività di servizi per la persona n.c.a. (non classificabili altrove) che la maggior parte di noi utilizza, o anche ricompresi in eventuali altri codici relativi a servizi alla persona diversi da quelli elencati nell’allegato 2 sopra riportato,

sono sospesi fino al 25 marzo 2020

Se avete dubbi o richieste di approfondimento potete, come sempre, scrivere a presidente@movimentodbn o telefonare allo 0236518340 o al 3774498074.

Vi ribadisco l’importanza che in queste circostanze può assumere, per ogni comportamento che possa generare una denuncia penale nell’ambito dell’attività professionale, della polizza Tutela Legale che è ricompresa nella tessera di socio ordinario e benemerito (vedi comunicazione 1 in fondo).

A presto

Claudio Parolin

la professione ai tempi del virus - 1

Possibilità e divieti coronavirus 1 …. e Tutela Legale in caso di errori.

Cari soci e care socie, molti di voi ci hanno interpellato a proposito delle misure intraprese dal governo in materia di coronavirus.

La preoccupazione comune espressa dai soci è riassumibile nella domanda: posso continuare a lavorare o devo sospendere le attività?

Faccio trattamenti, consulenze e lezioni individuali, con o senza contatto fisico

Posso continuare l’attività?

Premessa: il Movimento Libere Discipline Bio Naturali non ha competenze operative in questo ambito. Sono anche troppi i soggetti che si improvvisano esperti e interpretano i decreti, danno pareri e consigli, indicazioni operative ecc.

Precisiamo che noi non siamo abilitati né tenuti a spiegare, orientare, indirizzare… quindi la prima indicazione è quella di rifarsi alle indicazioni degli organismi competenti, ovvero ai decreti del governo, alle misure delle regioni, alle ordinanze dei comuni. E che una interpretazione autentica la possono dare solo gli organismi esecutivi, ovvero le prefetture e gli assessorati ecc.

Per cui le seguenti note sono solo “riflessioni in famiglia”, analisi dei testi e evidenziazioni finalizzate a mettere in condizione i ns. soci, persone e associazioni, di operare le scelte più funzionali a contemperare le proprie attività con le disposizioni governative. Ma le scelte possono solo essere vostre, sotto la vostra responsabilità.

Comunque la copertura assicurativa Tutela Legale di cui godono i soci ordinari e benemeriti può rivelarsi, anche in questa situazione, preziosa. Lo spieghiamo in fondo al testo.

Facciamo riferimento solo al Decreto 8 marzo 2020 in quanto l’art. 5.3 dello stesso recita “Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano  di produrre  effetti i decreti del Presidente  del Consiglio  dei ministri  1 ° marzo e 4 marzo 2020”. Quindi questo decreto abolisce quelli precedenti ma al punto 5.4 aggiunge “resta salvo il potere di ordinanza delle Regioni” (che possono  adottare  ulteriori  misure  di contenimento e gestione  dell'emergenza).

Il decreto 8 marzo è stato integrato il 9 marzo con la seguente disposizione 
"Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi  del  virus
COVID-19 le misure di cui all'art. 1 del decreto del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 sono estese all'intero territorio
nazionale. per cui si applicano all'Italia intera le disposizioni previste 
per la zona arancione.

 

1 Considerazioni per gli operatori/consulenti (in sostanza nel rapporto professionale con un solo utente)

  1. Le indicazioni del decreto non entrano nel merito delle attività svolte in regime di libera professione. Per cui in prima battuta sembrerebbe che l’attività professionale non subisca vincoli. Anche perché la preoccupazione di non danneggiare le “attività produttive” è ribadita in tutte le salse da politici e funzionari. Ma con l’attenzione a contemperare la libera attività professionale con:

nelle zone arancione: ovvero dal 9 marzo in tutta Italia

1a) tra le misure vi è (art.1) quella di “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all'interno dei medesimi”; ma questo sembra superato o superabile grazie alla frase seguente “salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute”. Traduzione: se esco per andare a domicilio o allo studio per un trattamento/consulenza, si tratta di esigenze lavorative” (per i dipendenti le esigenze lavorative sono facili da comprovare, per un libero professionista è meno semplice. Usate l’autocertificazione). Ma il cliente che viene da me non può certo invocare “i motivi di salute” non trattandosi di attività sanitarie; può appellarsi alle “situazioni di necessità” ma non so con quali esiti.  In realtà penso che nessuno fermerà per strada all’interno delle zone arancio un professionista o un cliente per chiedergli il motivo del suo deambulare…… ma in ogni caso è meglio mettersi in movimento con una autocertificazione compilata (è prevista anche la possibilità di compilarla sul posto su un modulo fornito dal pubblico ufficiale che attiva il controllo)

2a) il secondo punto critico penso sia relativo alla questione della distanza di un metro (1,82 metri per i più rigorosi) tra due soggetti che interagiscono. Se questo si può credibilmente rispettare nelle professioni di consulenza (es. naturopata) o di attività corporea individuale autogestita (es. yoga o pilates), diventa impossibile nei trattamenti manuali come shiatsu, tuina, massaggio olistico ecc.). In realtà la misura del metro appare finalizzata a evitare le interazioni nelle situazioni di assembramenti in luoghi aperti al pubblico con l’imperativo di “mantenere il distanziamento sociale” (negozi, bar, supermercati ecc.) poco ragionevoli in una situazione di incontro tra un operatore e un cliente ma queste sono considerazioni nostre discutibili. Ovviamente nessuno è in grado di verificare le attività negli studi o abitazioni private ma, se capitasse un caso ricostruibile di contagio che porta a voi?

3a) l’indicazione di evitare contatti fisici (vedi l’appendice 1 del decreto al punto c) è un elemento ostativo difficilmente superabile nel caso di trattamenti manuali; può essere superato con il rispetto delle altre norme igieniche lavandosi accuratamente le mani prima e dopo il trattamento/massaggio? O utilizzando, nelle pratiche in cui è possibile, guanti sterili monouso? Questo è un punto fortemente critico per i trattamenti manuali che prevedono un contatto.

4a) restano invece un punto fermo il rispetto delle altre norme igieniche contenute nell’appendice 1 del decreto, ovvero: (sintetizzando le indicazioni coerenti con le attività professionali)

a) lavarsi spesso le mani e mettere a disposizione dei clienti soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani

b)  evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie  acute;

c) evitare abbracci e strette di mani (l’indicazione di evitare contatti fisici è un elemento ostativo difficilmente superabile nelle pratiche che prevedono trattamenti manuali)

d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

f) evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri

g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

h) coprirsi   bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

i)  non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

l)   pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

m) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

 

Per indicazioni più dettagliate e aggiornate rispetto le procedure per gli spostamenti sul territorio vedere il Decreto del Ministro dell’Interno

 

Come mi protegge la polizza Tutela Legale? I soci del Movimento in relazione alle possibili denunce penali (ovviamente relativa all'attività DBN) (che cominciano a fioccare) sono coperti dalla polizza Tutela Legale in questo modo:

in caso di violazione o presunta violazione delle disposizioni (art. 650 C.P. “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità”, punisce chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità con la pena dell’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro, salvo che il fatto costituisca più grave reato), oppure del art 495 c.p. (falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri punito con la reclusione da uno a sei anni; oppure ancora art. 452 c.p. “Delitti colposi contro la salute pubblica pene tra i 6 mesi e 3 anni)

il socio del Movimento gode di una disponibilità fino a 21.000 € per le spese (avvocati, spese di giudizio, perizie ecc.) connesse ad ogni procedimento con una anticipazione fino a 5.000 €.

Come funziona in pratica?

Esempio: ricevete la notifica di una denuncia (penale in questo caso). Potete scegliere un avvocato di fiducia e anche l’anticipo sarà pagato dall’assicurazione. Se il delitto è colposo (non l’avete fatto apposta, ma per errore, ignoranza, sottovalutazione del rischio ecc.) paga l’assicurazione. Se il delitto è doloso (l’avete fatto apposta, cioè avete commesso un reato volontariamente sapendo di commetterlo) l’assicurazione anticipa ma dopo la condanna dovete restituire le somme anticipate. In pratica sarà un giudice a valutare a) se avete commesso il reato e b) se è colposo o doloso. Nel primo caso tutte le spese sono coperte, nel secondo caso dovrete restituire, dopo la condanna, gli anticipi).

Se avete situazioni particolari e vi serve una parola buona di consolazione, chiamate pure.

A presto

Claudio Parolin

P.S. alcuni soci mi chiedono se è possibile fruire di fondi stanziati dal Governo per il sostegno delle attività economiche. Appena ci saranno provvedimenti certi (decreto approvato e fondi stanziati) vi avviseremo.

Un decreto che dovrebbe prevedere un sostegno alle P.IVA dovrebbe esere emanato venerdì 13 marzo

sentenze CTS - Movimento

Pubblichiamo in questa pagina solo i documenti essenziali per comprendere la vicenda CTS - Movimento Libere DBN

Querele ai danni del Movimento e sentenze dei giudici  

a) Archiviazione Querela CTS

b) Archiviazione Querela Bellesini

c) Delibera Difensore Civico Lombardia

d) Querela CTS

e) Ricorso Tribunale per annullamento sospensioni 

f) Querela Bellesini

 

chi volesse seguire tutta la vicenda trova una documentazione più esauriente nella pagina diatriba CTS

Convegno 15.06.2019 "le DBN sono in crisi?

 

                 

         Movimento Libere Discipline BioNaturali  

                                                                        

              Milano, 15 giugno 2019

Convegno 

“Le Discipline Bio Naturali sono crisi o in evoluzione? Che fare?”

 

Le dbn sono nate nel 2001; 18 anni dopo ci incontriamo per valutarne i cambiamenti come stimolo culturale per la società, come formazione e come professione.

       “Comprendiamo il passato, gestiamo il presente, progettiamo il futuro”

                                    gratuito e aperto a tutti

 

Sala C.A.M. Municipio 1, Corso Garibaldi 27 (MM2 verde fermata Lanza)

 

 

Programma:

Acceso alla sala e registrazione: ore 9,00

ore 9,30 – 11,30: Tavola Rotonda sul tema

“Le DBN sono in crisi? o in evoluzione? Alla ricerca di una strategia comune”.

  Relatori: i presidenti delle maggiori associazioni DBN. Segue dibattito.

   Invieremo agli interessati il dettaglio dei relatori e una anticipazione della relazione introduttiva.

 

ore 11,30 – 12,45: “La comunicazione nelle DBN”

ovvero “Come comunicare con soci, clienti, allievi”

Relatore: Orlando Volpe, docente FIRP, DBN e formatore Comunicazione.

 

È necessario pre-iscriversi per i posti limitati: potete manifestare il vs. interesse e avere informazioni a indirizzando la richiesta a: seminari@movimentodbn.com  

oppure telefonando al 0236518340 - 3774498074

 

                                    &&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&&

 

Nel pomeriggio, ore 14,15 – 15,30: “la gestione delle associazioni-scuole”

Ovvero: “le alternative di strutturazione delle associazioni che erogano formazione”

Relatore Vittorio Andreoni, commercialista consulente del Movimento Libere DBN.

Ingresso gratuito: per informazioni seminari@movimentodbn.com  ; 0236518340 - 3774498074

lo yoga non è uno sport

lo Yoga non è uno sport

Il 20 dicembre 2016, il Consiglio Nazionale del CONI, vista la delibera in pari data della Giunta Nazionale, "ritenendo che il CONI debba adottare ogni misura tesa alla corretta individuazione dei soggetti che, riconosciuti ai fini sportivi, usufruiscono di trattamenti fiscali e previdenziali agevolati e per eliminare fenomeni di elusione, purtroppo, emersi in fase di verifiche successive,

ha deliberato:

- che l’iscrizione al Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche del CONI sia conseguita esclusivamente con riferimento alla pratica delle discipline sportive di cui all’apposito elenco allegato alla delibera;

- di fissare al 1° marzo 2017 il termine ultimo per tutti gli adeguamenti informatici … nonché di emanare i dettagli attuativi nonché di cancellare le iscrizioni non supportate dallo svolgimento delle discipline sportive in elenco.

Tutta la storia:

Prima Puntata dicembre 2016

Lo yoga era compreso tra le discipline sportive fino al 20.12 .2016. Poi il CONI lo ha depennato assieme ad altre pratiche non agonistiche.

Riportiamo brani della delibera della Giunta e del Consiglio Nazionale.

Come potete leggere le delibere sono molto chiare e non lasciano dubbi interpretativi

Il Consiglio Nazionale del Coni “DELIBERA che l’iscrizione al Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche che vale il riconoscimento ai fini sportivi del CONI sia conseguita esclusivamente con riferimento alla pratica delle discipline sportive di cui all’allegato elenco.

Di fissare al 1° marzo 2017 il termine ultimo per tutti gli adeguamenti informatici necessari agli organismi sportivi per la trasmissione dei dati nonché per le attività di bonifica conseguenti alla presente deliberazione, sulle attuali iscrizioni al Registro, dando mandato al Segretario Generale di definire ed emanare i dettagli attuativi nonché di cancellare le iscrizioni non supportate dallo svolgimento”.

 

Nell’elenco lo yoga non c’è più. Non ci sono più anche altre discipline come pilates ecc.

Chiariamo il meccanismo che tutela i soci delle ASD; il CONI riconosce gli Enti di Promozione Sportiva (tipo UISP, CSEN ecc.) e le Federazioni Sportive che a loro volta iscrivono le Associazioni Sportive Dilettantistiche e i loro soci.

Ma: "La Giunta ha “RITENUTO che il CONI, alla luce del proprio ruolo di unico organismo certificatore" dell’effettiva attività sportiva svolta dalle società e dalle associazioni sportive dilettantistiche … non possa consentire che la propria certificazione … non sia suffragata dallo svolgimento di discipline sportive ufficialmente riconosciute e codificate ….. dell’elenco delle Discipline Sportive allegato ecc.”

   Sembra evidente, alla luce di quanto deliberato dal CONI che:

  1. Le ASD sono abilitate a praticare le discipline sportive e in questo caso le coperture assicurative per i partecipanti sono operative (ovviamente nei limiti delle clausole, massimali, franchigie ecc. che in genere non sono, nel caso degli EPS, particolarmente efficaci).
  2. Per le altre pratiche non sportive, svolte collateralmente negli stessi spazi, né la palestra, né le associazioni, né gli istruttori e tantomeno i partecipanti sono coperti dalle assicurazioni finalizzate alle attività sportive.
  3. Che gli istruttori di attività non sportive (ovvero non iscritte nell'elenco del CONI, unico documento che fa testo) non possano usufruire dei trattamenti fiscali e previdenziali agevolati che sono riservati agli "istruttori di discipline sportive in preparazione di un evento agonistico"

Quindi i pagamenti ad istruttori di yoga e in genere operatori/consulenti di discipline affini non possono rientrare nelle indennità, rimborsi, premi e compensi che godono delle esenzioni.

 

Seconda puntata maggio-ottobre 2017

Ma Federazioni Sportive e E.P.S. non si rassegnano a perdere decine di migliaia di iscritti e fanno pressioni sul Coni per far rientrare dalla finestra quel che è uscito dalla porta, ognuna con artifici fantasiosi che possano creare una situazione di confusione sufficiente a continuare a raccogliere tessere.

Solo alcuni esempi: la Federazione Italiana Pesistica inserisce lo yoga nell'attività preparatoria diramando affermazioni del genere "dal CONI mi riferiscono quanto segue: Il CONI non ha effettuato nessuna delibera per il riconoscimento dello YOGA, ma ha dato il via libera alla FIPE di  inserire nella propria federazione lo Yoga stesso pertanto di fatto (?!?) il CONI attualmente riconosce le discipline olistiche."

"di fatto... riconosce" ? ma quando mai!

Alcune perle: titolo "Lo Yoga è stato riconosciuto dal CONI mediante la FIPE e inserito nella cultura fisica".

Il 21/05/2017 la Fipe delibera che:

"la Cultura Fisica si esplica nei seguenti termini:
1) Ambito Oggettivo
– Attività con attrezzi (pesi liberi o macchine): finalizzata allo sviluppo della massa muscolare con obiettivi diversi a seconda della disciplina sportiva o dello stato di fitness;
Attività a corpo libero, (sia seguendo i principi del calistenico, dello yoga, del Pilates, dello Stretching e dell’Allenamento in Sospensione), considerato un sovraccarico in funzione della angolazione che il corpo ha rispetto alla base di appoggio utilizzata durante l’esercizio o allo stato di tensione muscolare
  ........... "

All'intelligenza di tutti comprendere i salti mortali, indeterminatezza, la pretestuosità di posizioni di questo tipo.

Altre federazioni e EPS compiono operazioni simili; poi seguono riconversioni di attestati, ridefinizioni di competenze bla, bla, bla ecc. che in realtà non chiariscono nulla e non incidono assolutamente per quanto riguarda il regime fiscale ma contribuiscono a far credere che tutto possa continuare come prima.

 

Terza Puntata gennaio 2018

Il Coni stesso che si presta a alimentare questa cortina fumogena; dopo numerose dichiarazioni pubbliche dello stesso Presidente Malagò che vengono spesso riportate dai giornali come "reinserimento dello Yoga nel Coni", pubblica sul sito un comunicato in data 4 gennaio 2018 che recita:

"Il CONI - in merito alle richieste di chiarimento pervenute relativamente al riconoscimento dello yoga come disciplina sportiva ammissibile per l’iscrizione al Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche - precisa che, nonostante non sia disciplinato da nessuna Federazione Internazionale riconosciuta dal CIO, si è attivato facendo in modo che alcune Federazioni Sportive Nazionali, tra cui la Federginnastica e la Federpesistica, considerino lo yoga come “attività propedeutica” alle discipline di competenza."

Cosa dice in sostanza?

a) che nessuna Federazione internazionale e neanche il C.I.O. (Comitato Olimpico Internazionale) ci pensano proprio a inserire lo Yoga tra gli sport (penso che gli indiani si incazzerebbero alquanto);

b) che il Coni ha fatto, nonostante questo, in modo che alcune federazioni (solo italiane) considerino lo yoga come "attività propedeutica", senza reinserirlo nell'elenco degli sport.

Quindi yoga, pilates ecc. non state reinseriti nell'elenco del Coni; quindi non possono essere considerate attività sportive

Tutto questo polverone cambia qualcosa rispetto le agevolazioni fiscali e alle coperture assicurative? No!

Perché resta il fatto che:

a) il Coni continua a riconoscere le attività sportive in base all'inserimento nell'elenco del dicembre 2016.

b) la normativa limita i benefici alle discipline sportive riconosciute dal Coni mediante il citato elenco.

Per cui rispetto alla situazione del dicembre 2016 non è cambiato nulla... a meno che: non cambi nome e non sia più yoga, pilates ecc.. Qualcuno propone di mascherarlo chiamandolo:

 “Attivita’ sportiva ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness"

Ma quanti sono gli insegnanti di Yoga (maestri?) in questo caso disponibili a declassare la "via evolutiva indiana" praticata cambiando il nome in “Attivita’ sportiva ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness" solo per eludere il fisco? Spero pochi!

Ma è un tentativo tanto degradante quanto inutile perché, come scrive una rivista specializzata (turismo e fisco):

".. non sarà possibile per attività di tipo Yoga, Pilates, Shiatsu, Zumbafitness, Crossfit iscriversi scegliendo la disciplina n°117 (“Attivita’ sportiva ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness) oppure per Le attività di Soft Air e Paintball iscriversi sotto la categoria del Tiro Dinamico Sportivo .

E’ solo un esempio di come la giusta attenzione possa evitare una Ispezione Fiscale o previdenziale con eventuale contestazione dell’uso del regime dei 7.500€ (oggi 10.000 n.d.r.) in considerazione del fatto che la ASD possa non aver riportato nello Statuto, nel proprio regolamento o nella gestione della attività esercitata, l’esatta definizione corrispondente alla disciplina prevista dall’elenco specifico del CONI."

Con buona pace dei "furbi" e degli evasori.

Concludendo:

Il settore sportivo e il settore DBN sono e restano due settori distinti e non sovrapponibili, nonostante i tentativi degli E.P.S. di creare confusioni e frammistioni per acquisire tessere, estendendo la propria “presunta” competenza anche al di fuori dell’ambito sportivo

Per cui:

a) le polizze che coprono le attività sportive dilettantistiche non coprono le dbn e viceversa.

b) le agevolazioni fiscali previste per gli istruttori che operano in ambito sportivo dilettantistico non posso essere utilizzate dagli operatori/consulenti/insegnanti che operano in ambito dbn e comunque in genere in ambito non sportivo.

 

Il Movimento Libere Discipline Bio Naturali è nato per valorizzare le DBN anche fornendo consulenza e supporto sia agli enti (associazioni, società, cooperative ecc.), sia alle persone (operatori, consulenti, istruttori, docenti ecc.), sia ai partecipanti alle attività per la pratica delle DBN; non si occupa di attività sportive.

Il Movimento Libere Discipline Bio Naturali ha approntato strumenti e servizi idonei a permettere a quanti operano in ambito DBN di svolgere una attività corretta e sicura (vedi www.movimentodbn.com) con spese minime e alta qualità delle prestazioni.

 

Comunicazione n° 2

Nuovi servizi per gli operatori e coperture assicurative

Nuovi servizi per gli operatori (consulenza, contabilità, finanziamenti, previdenza ecc.)

Le migliori coperture assicurative RCT-RCProfessionale, Infortuni, Tutela Giudiziaria.

 

Valorizzare le DBN vuol dire anche sostenere gli Operatori, le Scuole, le Associazioni mettendo a disposizione servizi di ottima qualità ai costi minimi, senza fare ricarichi o creste sui costi reali.

Per questo il Movimento Libere DBN ha:

  • stipulato con la Unipol 3 coperture assicurative uniche nel settore per l’ampiezza delle coperture e l’esiguità dei costi (40 € per RCT- RCOdipendenti - RCProfessionale; 12 € per Infortuni; 6 € per Tutela Giudiziaria). N.B. E’ impossibile trovare una reale RCProfessionale a costi abbordabili; le Associazioni Professionali in genere offrono solo una RCT.

Per saperne di più http://www.movimentodbn.com/polizze



  • stipulato con Italia Professioni una convenzione per trasferire ai ns. soci a costi ridotti tutti i servizi forniti dalla Confcommercio:

Per saperne di più http://www.movimentodbn.com/servizi/presentazione-ip/view



  • Assistenza e consulenza in campo legale, fiscale, tributario, del lavoro e sindacale

Per saperne di più http://www.movimentodbn.com/servizi/presentazione-ip/view



  • Gestione contabile completa per partite IVA (regime minimi e altre) a costi ridotti

Per saperne di più http://www.movimentodbn.com/servizi/assistenza-amministrativa/view



  • Linee di credito per Investimenti produttivi e Sostegno alla liquidità per i professionisti (immobili, ristrutturazioni, acquisto auto ecc.; anticipazioni, pagamento TFR e tasse ecc.) con banche convenzionate a tassi minimi (es. 4,5%)

Per saperne di più http://www.movimentodbn.com/servizi/assistenza-finanziaria/view



  • Cassa mutua integrativa per il professionista e la famiglia.

Per saperne di più http://www.movimentodbn.com/servizi/assistenza-sanitaria-integrativa/view



  • Assistenza previdenziale

Per saperne di più http://www.movimentodbn.com/servizi/assistenza-previdenziale/view

E inoltre: convenzioni commerciali, viaggi, aggiornamenti e altro ancora.

Attenzione: la struttura territoriale della Confcommercio rende necessari accordi su base provinciale; per ora la Convenzione è limitata alle provincie di Milano, Monza-Brianza e Lodi. Se vivi in altre zone, segnalaci le tue esigenze che prenderemo contatto con le Confcommercio locali per estendere la convenzione alla provincia di tuo interesse.

 

Come funziona? In pratica il socio ordinario del Movimento (12 € + 58 € di coperture assicurative) e il socio sostenitore del Movimento Libere DBN ( 15 € ) possono usufruire dei servizi di Italia Professioni sottoscrivendo una tessera di 50 € (invece dei 130 € pagati dai comuni mortali). È una scelta addizionale che il socio può operare se e quando è interessato a uno o più servizi di Confcommercio.

1° Esempio: se un operatore ha bisogno di 20.000 € per aprire lo studio, comprare l’auto, ristrutturare il centro ecc. (o anche per pagare le tasse o far fronte i debiti ecc.), può, grazie alla tessera del Movimento (15 €) e alla tessera di Italia Professioni (50 €) ottenere una linea di credito da una banca convenzionata al tasso del 4,5%. (Vedi sul sito del Movimento http://www.movimentodbn.com/servizi/assistenza-finanziaria/view). In pratica con 65 € può risparmiare, rispetto ai tassi correnti, alcune migliaia di euro. E magari avere un contributo, per investimenti produttivi, dalla CCIAA a fondo perso.

2° Esempio: l’operatore può avere l’apertura della partita IVA e la gestione contabile completa a 64,32 € al mese (+IVA). Vedi http://www.movimentodbn.com/servizi/assistenza-amministrativa/view

La consulenza legale, fiscale, sindacale ecc., fornita dagli esperti della Confcommercio, è gratuita per tutti i soci Movimento/Italia Professioni negli orari d’ufficio con un numero dedicato.

  • Il Movimento sostiene anche l’attività delle scuole e associazioni divulgando gratuitamente le attività culturali e formative degli Enti Affiliati (l’affiliazione è gratuita). Ecco le prime:



  1. L’Accademia Orobica Shiatsu e DBN propone un seminario di shiatsu stile Namikoshi, metodo Palombini tenuto da Fulvio Palombini nel mese di Novembre http://www.movimentodbn.com/enti-affiliati/accademia-orobica-arti-orientali.

  2. L’ Istituto Orientale Medicina Energetica, nuova affiliata, propone un corso QI GONG “Arte di Lunga Vita” con i Maestri Xu Zaixing e M.Rubino con pratica settimanale gratuita. http://www.iomeitalia.org/Corsi/QiGongCalendario.aspx

  3. L’ Accademia Siciliana Shiatsu propone un nuovo metodo per essere leggero e consapevole:  “Propriocettivity”, a Roma e a Palermo  - http://accademiasicilianashiatsu.it/?p=1160

  4. Il centro Accademia DBN di Siracusa propone un corso di Formazione Istruttori Yoga Gravidanza http://www.movimentodbn.com/enti-affiliati/accademia-discipline-bio-naturali

Per le altre proposte degli enti affiliati entra nel sito www.movimentodbn.com e vai alla pagina Enti affiliati. Vedi http://www.movimentodbn.com/enti-affiliati

Concludendo: per ogni informazione relativa al Movimento Libere DBN, scrivi a info@movimentodbn.com

per le iscrizioni a segreteria@movimentodbn.com, per tutto il resto a presidente@movimentodbm.com ;

puoi anche telefonare al n° 3774498074

 

Claudio Parolin

 

nella prossima comunicazione: come orientarsi nel “casino” delle certificazioni, attestazioni, registrazioni ecc. prontuario pratico per scegliere……

Comunicazione n° 1

E' nato il Movimento Libere Discipline Bio Naturali
Comunicazione n° 1

logo DBN

E’ nato il Movimento Libere Discipline Bio Naturali

Per un concreto sostegno alla tua pratica amatoriale e al tuo lavoro professionale

Per un nuovo stimolo alla “vitalità” della “Cultura della Vitalità”


 

 Cosa ti serve per lavorare serenamente senza “incidenti” pericolosi, sgradevoli e costosi?

        3 coperture assicurative “totali” al miglior costo!

    Con meno di 6 € al mese il Movimento ti garantisce da ogni rischio professionale alle migliori condizioni:

  1. Responsabilità Civile Terzi, Dipendenti e Professionale

  2. Tutela Legale

  3. Infortuni

Vedi l’allegato coperture assicurative per te e per la tua associazione (copre tutti i praticanti, studenti, diplomati, professionisti, associazioni)

Ma perché dovrei assicurarmi? Leggi sotto!

  1. Quali altri servizi ti servono per poter svolgere al meglio (e al minor costo) la tua attività?

Servizi amministrativi, fiscali, finanziari, previdenziali, mutualistici, di consulenza per i tuoi problemi e dubbi quotidiani? Il Movimento ti metterà a disposizione i migliori servizi alle migliori condizioni. Potrai scegliere tu quali servizi ti servono e pagherai solo quelli.

  1. Cosa serve alle DBN e alle associazioni che promuovono, sostengono, tutelano le DBN e agli operatori che vogliono aggiornarsi?

Una divulgazione gratuita in rete di tutte le iniziative culturali e formative in DBN che rompano gli steccati tra le “parrocchie” e diano impulso alla “Cultura della Vitalità”; di ogni informazione utile a praticanti, professionisti, studiosi, utenti.

Su questo sito tutte le associazioni affiliate e le persone seriamente interessate a far conoscere e far crescere la cultura e la tecnica nelle DBN potranno pubblicare gratuitamente informazioni utili a tutti.

  1. Cosa serve alle DBN per affermarsi sul piano politico e istituzionale e garantire la “libertà di pratica” dei cultori “seri” delle DBN?

Una iniziativa culturale e politica a livello regionale, nazionale ed europeo che affermi il settore DBN tutelandolo dalle “invasioni di campo” da parte delle professioni regolamentate (estetiste, fisioterapisti ecc.). Tutelando le leggi regionali e provinciali esistenti (Lombardia, Toscana e Trento) e attivandosi per renderle operative dove stentano a decollare; promuovendole nelle regioni in cui c’è un gruppo locale interessato a portare avanti l’iniziativa (Sicilia, Puglia, Piemonte ecc.); confederando le regioni coinvolte per una legge nazionale ecc…..

Ti alleghiamo il Manifesto programmatico del Movimento Libere DBN.

Oggi Sviluppiamo il punto A), ovvero le coperture assicurative. Ma servono davvero?

Chi scrive opera nell’ambito DBN (operatore shiatsu) da quasi 40 anni e non ha mai avuto nessun tipo di problema, ma ne ha viste di tutti i colori; alcuni esempi:

  1. Un cliente, alcuni giorni dopo un trattamento, accusa dolori alla schiena e sostiene che sono stati causati dal trattamento e intenta una causa con spese legali e periziali.

  2. Un fisioterapista invidioso sollecita una visita dei Carabinieri (NAS) o dei Vigili Urbani che denunciano l’operatore per abuso di pratica medica

  3. Un professionista/imprenditore chiede i danni patrimoniali per una presunta inabilità al lavoro connessa con un intervento maldestro dell’operatore.

In tutti questi casi il socio del Movimento deve solo segnalare il fatto al Movimento. Poi può dimenticarsi del problema che sarà trattato e risolto dall’assicurazione. Un numero di telefono fisso (0236518340) e un cellulare (3774498074) sempre attivi ti permettono un contatto diretto con il Movimento.

Una tranquillità che vale bene i 6 € al mese di tessera ordinaria (o benemerita per gli enti).

Se sei interessato, trovi, cliccando si "Polizze" i testi completi delle coperture assicurative; potrai verificare l’eccezionale qualità delle coperture che il Movimento garantisce ai propri soci.

Se non sei assicurato, è l’occasione per farlo.

Se hai già una assicurazione, leggi attentamente le condizioni assicurative e confrontale con le nostre.

N.B. Molte associazioni non forniscono le copie integrali delle polizze, ma solo un prospetto riassuntivo sia per mascherare i costi, sia per non dare visione delle clausole peggiorative. Pretendi le copie integrali.

In allegato troverai un solo prospetto sintetico, ma nella massima trasparenza sul nostro sito troverai:

  1. Le polizze integrali

  2. I premi pagati dal Movimento

  3. Le Condizioni Generali di Assicurazione

Nella prossima comunicazione, presenteremo gli altri servizi.

Se vuoi altre informazioni info@movimentodbn.com, oppure telefonando allo 02.36518340 o al cellulare 3774498074.

Se vuoi commentare, proporre, deprecare, dissentire, richiedere altri servizi ecc. pubblicamente puoi farlo sul blog farmovimento.mondoshiatsu.com.

Milano, 30 aprile 2014
Claudio Parolin