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finanziamento impresa femminile 21.02

Bando del Mise (ministero dello sviluppo economico) Fondo Impresa Donna Incentivi e contributi a fondo perduto a sostegno dei progetti di imprenditoria femminile (poveri maschi!).

Attenzione: quanto riportiamo è già stabilito dal decreto interministeriale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Ma bisogna attendere la pubblicazione del provvedimento del MISE per conoscere le modalità pratiche per inoltrare le domande.

Non tempestateci di richieste; appena sarà disponibile vi avviseremo.

 Abbiamo pubblicato una scheda completa sul sito

 Riportiamo qui solo quello che riguarda direttamente la maggioranza dei nostri soci, ovvero i liberi professionisti con o senza P.Iva. (operatori, consulenti e insegnanti)

 Destinatari: 3 tipologie

a)     liberi professionisti con P.Iva da più di 12 mesi
b)     liberi professionisti con P.iva da meno di 12 mesi
c)     aspiranti liberi professionisti che apriranno la p.iva entro 60 giorni
quindi praticamente a tutti con condizioni diverse (la data di riferimento è quella di presentazione della domanda)

 

Quali spese rientrano nel finanziamento:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica
  • immobilizzazioni immateriali (si tratta di beni “che non si possono toccare” con un utilizzo pluriennale; per esempio il valore di avviamento di uno studio, costi di ricerca, e sviluppo, una campagna pubblicitaria a efficacia pluriennale, elaborazione di un logo, marchio ecc.
  • servizi cloud per la gestione;
  • personale dipendente, sia a tempo indeterminato che determinato;
  • capitale circolante, ovvero spese correnti (materiali di consumo, servizi di carattere ordinario es. lavanderia, pulizie, telefono e luce, canoni di noleggio e leasing ecc.), nel limite del 20% delle spese ammissibili.

 

A quanto ammontano i fondi. 

Fino a 250.000 € per le nuove attività; 400.000 € per le attività già avviate; da spendere entro 24 mesi dalla erogazione.

Le modalità variano ma a grandi linee funziona così:

 1) Per le nuove attività (posizioni b) e c) – vedi sopra-) massimo 100.000 €.  

Le condizioni migliori sono fino a 50.000 € finanziati a fondo perduto (= da non restituire) con un contributo del 20% di soldi propri.

Es. Se la spesa totale è di 60.000 € lo stato ne mette 48.000 e 12.000 li mette la professionista.

 

2) per le attività già aperte, posizione a) vedi sopra 2 casi: massimo 400.000 €

     2.1) Per le attività già operative da più di un anno e da meno di 3 anni:

            Copertura delle spese all’80% con il 50% a fondo perduto e il 50% prestito a tasso 0% da restituire in 8 anni.

            Es. Se servono 60.000 € la professionista ne mette 12.000, lo stato 24.000 a fondo perduto e 24.000 da rendere in 8 anni (3.000 € all’anno) senza interessi.

 

     2.2) Per attività già operative da più di 3 anni

            idem copertura fino all’80% con fondo perduto e prestiti agevolati per gli investimenti e fondo perduto per le spese di funzionamento.

 

E' previsto anche un “bonus” di 2.000 per acquisto di servizi specialistici (pubblicità, marketing, marchi ecc.) spendendo almeno 4.000 € con professionisti esterni 

   

Abbiamo in programma una diretta sul tema ai primi di marzo.

Per partecipare richiedi il link a finanziamentidbn@gmail.com 

Attenzione! Riservato ai soci. Daremo la precedenza ai soci benemeriti e straordinari.