Nicla Vozzella


 

Il mio percorso è insolito ma da sempre è stato orientato al “prendersi cura”. Mi sono diplomata come tecnico di laboratorio alle superiori e ho lavorato in ospedale per dieci anni. Nel frattempo – convinta della necessità di un incontro fra scienze umane e scienze propriamente dette – mi sono laureata in filosofia prendendo l’indirizzo psicologico.

Mi sono occupata delle rappresentazioni mentali degli operatori della salute, della procreazione assistita in particolare, e poi ho creduto necessario seguire un corso di bioetica per comprendere su quali confini si snodano le dinamiche fra i diversi ambiti della scienza.

Ho seguito un corso di perfezionamento in antropologia medica perché, nel frattempo, avevo incontrato le medicine complementari e volevo comprendere come – in contesti umani diversi da quello in cui vivo – le differenti medicine concorrono al benessere della persona.

Ho scritto diversi libri come autrice e coautrice sulle medicine complementari e sul benessere psicofisico.

Ho studiato e approfondito il repertorio floreale di Edward Bach, presso la Bach Foundation; mi sono appassionata alla medicina tradizionale cinese.


Dopo tanto studio ho deciso di “scendere in campo”, di “mettere le mani in pasta”, di entrare nel mondo dell’aiuto alla persona: sono diventata una counselor, sono iscritta al Registro Italiano dei Counselor.

Nel tirocinio di formazione che ho svolto presso un hospice ho compreso che a volte il “tocco” può lenire le sofferenze più di mille parole, così mi sono iscritta a una scuola triennale di massaggio tuina.

Ho sviluppato un mio approccio che ho chiamato Consulenza Orientativa Integrata:

Consulenza, perché c’è un rapporto paritario col cliente e perché non si fa “terapia”.

Orientativa, perché il cliente, grazie a uno spazio tutto per sé, può orientare la risoluzione di un problema secondo le proprie autentiche inclinazioni.

Integrata, perché il consulente ha a disposizione diversi strumenti che possono integrarsi fra loro per adeguarsi ai bisogni del cliente.

Integro quindi, a seconda delle esigenze della persona che mi si rivolge, i diversi strumenti che ho acquisito negli anni: il counseling, che sempre sottostà all’approccio, alla relazione con il cliente; il massaggio tuina, per chi preferisce non parlare; i fiori di Bach, che pratico secondo il metodo originale del Bach Centre, che aiutano a riequilibrare le emozioni.

Per diffondere questo mio approccio e – in senso più largo – una consapevolezza rispetto al benessere ho fondato nel 2003 Anthropos Magazine.com e, dopo circa dieci anni, l’Associazione Antropica.


 

 

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