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fatturazione elettronica e pos 03.05

Carissimi, finalmente è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Consiglio dei Ministri relativo alla fatturazione elettronica e alle sanzioni per il POS.

Molti soci ci avevano chiesto chiarimenti ma, come al solito, noi attendiamo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale perché fino a quel momento sono possibili modifiche, aggiustamenti, deroghe ecc. che possono mutare i contenuti anche in modo rilevante. E informazioni imprecise, interpretazioni azzardate, rettifiche frettolose confondono le idee e creano scompiglio. Tutte cose da evitare.

Procediamo.

1) Primo provvedimento relativo alla fatturazione elettronica:

     a) Dal 1° luglio sarà obbligatoria anche per le p.iva forfetarie la fatturazione elettronica per fatturati superiori ai 25.000 €

     b) Le p.iva forfetarie che fatturano fino a 25.000 € sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica fino al 1° gennaio 2024. Il riferimento dei 25.000 €/anno è relativo al fatturato dell’anno precedente. Non sono obbligati ma, se lo ritengono opportuno, possono passare al regime elettronico.  

     c) Chi fattura più di 25.000 €/anno potrà, per il trimestre luglio-settembre 2022, emettere la fattura entro la fine del mese seguente (esempio le fatture di luglio entro fine agosto) invece che entro i 12 gg. ordinari.

     d) L’obbligo coinvolge anche le associazioni sportive dilettantistiche e gli enti del terzo settore che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione del regime speciale ai fini dell’IVA e delle imposte sui redditi (articoli 1 e 2, legge 398/1991) e che nel periodo d’imposta precedente hanno conseguito dall’esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a 65.000 euro.

 

2) Secondo provvedimento relativo al POS (cos’è? Vedi sul sito):

      a) Sono introdotte le sanzioni relative all’obbligo di avere il POS. In sostanza si tratta di mettersi in condizione di accettare pagamenti elettronici da parte dei clienti (con carte di credito, di debito, prepagate ecc.). L’obbligo di attivare un POS per il libero professionista era già in vigore ma non erano state definite le sanzioni per chi non ottemperava.

      b) La sanzione prevista sarà di 30€ + 4% dell’importo per ogni transazione rifiutata (per esempio per un pagamento di 60 € la sanzione sarebbe di 30 + 2,4 = 32,4 €).

Attenzione! Le banche, finanziarie ecc. che gestiscono le carte di credito, debito ecc. dovranno trasmettere “quotidianamente” tutte le transazioni per cui non scappa nulla.

Considerazioni: per i soci che operano con rapporti estesi in varie situazioni pensiamo che il Pos possa effettivamente costituire uno strumento utile ad ampliare il giro di utenti. Resta di scarso interesse per gli operatori con un piccolo giro di affezionati. Ciò non toglie che, se il cliente chiede di pagare con carta, resta un obbligo (dal 1° luglio) mettersi in condizione di accettare il pagamento. Anche perché ci sono Pos che non applicano spese fisse.

 

3) Come procedere con la fatturazione elettronica

Esistono numerosi programmi e app per gestire la fatturazione elettronica più o meno semplici e/o più o meno costosi. Il costo minimo si aggira sui 100€ annui. Vi consiglio di concordare con il vs. commercialista l’utilizzo dello stesso sistema per semplificare il rapporto.

Ma se intendete procedere in autonomia e senza spese, per i soci benemeriti/straordinari che dovranno  utilizzare la fatturazione elettronica (p.iva ordinarie o forfetarie sopra i 25.000 €),

il Movimento ha già preparato un video per guidarvi nella fatturazione elettronica “in autonomia” utilizzando il sito dell’Agenzia delle EntrateUna modalità gratuita e semplice seguendo le ns. istruzioni.

Puoi richiedere il filmato a segreteria@movimentoliberedbn.com.

Claudio Parolin